2017 Un’ambulanza per la Croce Rossa Italiana

Non solo arte, cultura del packaging e del riciclo: la nostra attenzione si rivolge anche ai bisogni del territorio e dei suoi abitanti.

Per questo motivo abbiamo deciso di aiutare la Croce Rossa Italiana di Bresso, finanziando l’acquisto di una nuova ambulanza.

La scelta è caduta sul territorio di Bresso perché è la città di origine della famiglia Meana.

“Per noi è importante poter aiutare i territori alla quale siamo legati, non solo come azienda, ma anche come famiglia e come persone, siamo convinti che il valore aggiunto di un’azienda sia proprio questo: l’attenzione alle persone e non solo al prodotto”, queste le parole con cui gli azionisti spiegano questo loro impegno nel sociale.

 

Giornata di primavera del FAI

Crediamo profondamente nell’importanza della cultura italiana e  come azienda ci sentiamo in dovere di sostenere le bellezze che l’Italia ha da offrire; per questo motivo, lo scorso inizio di primavera abbiamo aderito come sponsor all’organizzazione della “giornata di primavera” organizzata dal FAI nella città di Tradate.

Tra gli innumerevoli spazi aperti al pubblico nel week end del 25 e 26 marzo 2017, il FAI è riuscito a dare la giusta visibilità al palazzo Pusterla Melzi, luogo affascinante e di grande spessore artistico oggi raramente aperto al pubblico in quanto adibito ad istituto per giovani ragazze.

Abbiamo avuto il piacere di visitare questi spazi e scoprire un luogo inaspettato, la cui storia si intreccia con quella del territorio Brianzolo: la famiglia Pusterla rilevò l’antico castello tradatese nel XV secolo e lo trasformò in grande villa residenziale nel corso del XVII secolo. A ricordare l’importanza dei Pusterla restano l’imponenza del complesso, il grande giardino all’italiana, alcuni saloni affrescati, tra i quali si distingue il Salone delle Feste, ove sono raffigurate le maggiori personalità della famiglia: un’opera grandiosa dovuta, secondo la tradizione, a Federico Bianchi o a Salvatore Bianchi, pittori varesini attivi tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. Si affianca al palazzo la Chiesa di Santa Maria in Castello, che conserva la trecentesca tomba di Tommaso Pusterla, opera di maestri campionesi.

Con il tempo passò in eredità dai Pusterla ai Melzi. L’ultima erede, Barbara, lo destinò a centro di accoglienza per anziane ed educandato per giovani ragazze. Negli ultimi anni dell’800 il castello Pusterla divenne “Istituto Barbara Melzi” ancora oggi attivo grazie alla conduzione delle suore Canossiane.

Al piano terreno da vedere : il Salone delle Aquile che conserva nel soffitto un affresco con la vittoria della Fede, nella parte alta delle pareti i ritratti dei regnanti europei del tardo XVII sec. e una grande tela ritraente l’arcivescovo Federico Visconti in visita al castello di Tradate.
Ma è soprattutto al terzo piano che si trovano gli ambienti più belli del palazzo : anzitutto il Salone delle Feste, con le pareti interamente affrescate da artisti quali S. Bianchi e G.B. e G. Grandi, attivi nella seconda metà del ‘600. Nella parte alta del salone, chiuso da un soffitto ligneo decorato, corre una balconata in ferro battuto che introduce a tre ambienti affrescati con scene bucoliche e di vita delle famiglie nobili.

 

 

 

 

Riciclo aperto 2017

Anche quest’anno Pusterla ha partecipato all’iniziativa di Comieco “Riciclo aperto”: una grande campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata ed il riciclo di carta e cartone, per far conoscere e mostrare in presa diretta le diverse fasi del ciclo del riciclo ed educare i più giovani ad un uso consapevole delle risorse.

L’obiettivo è far scoprire il valore industriale del riciclo, le professionalità e le tecnologie del comparto e mostrare dal vivo come vengono effettivamente riciclati carta e cartone, per rassicurare i cittadini sull’utilità del loro impegno quotidiano nel fare la raccolta differenziata.

In quei giorni l’azienda ha ospitato un centinaio di studenti delle classi elementari e li ha condotti in un viaggio attraverso racconti e immagini sulla filiera della carta e cartone; abbiamo insegnato loro come si fa la carta, li abbiamo guidati in una visita dell’azienda mostrando loro tutti i processi di stampa e creazione dei packaging e li abbiamo aiutati a trovare le risposte a quelle domande che comunemente sorgono pensando a questo tema, mostrando dal vivo la realtà del riciclo dei materiali a base cellulosica e facendo “toccare con mano” gli aspetti più importanti e meno conosciuti del ciclo del riciclo.

Insomma un evento perfetto per dare ai ragazzi di verificare di persona i risultati concreti del proprio sforzo quotidiano nel separare i rifiuti e per far scoprire che la raccolta differenziata di carta e cartone ha un lieto fine.

Concorso fotografico Packlick memorial Giuseppe Meana

Pusterla 1880 in collaborazione con GIFASP, Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli,

bandisce il Concorso Fotografico Packlick – Memorial Giuseppe Meana.

Tale iniziativa si pone anche l’obiettivo di incentivare il talento e l’arte fotografica di qualità, supportando il progetto GIFASP “Cultura della protezione e della sostenibilità del packaging cartaceo” .

Il Concorso è incentrato su temi attuali legati al packaging cartaceo e prevede la partecipazione gratuita. Si rivolge a studenti e studentesse di ogni nazionalità, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, iscritti ad un corso di fotografia negli anni 2014, e/o 2015, e/o 2016 presso accademie, università, fondazioni universitarie, scuole ed istituti (di specializzazione, di formazione, alta formazione, perfezionamento), situati in tutta Italia e riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) o accreditati a livello regionale.

Le foto saranno valutate da una commissione di esperti che, a proprio insindacabile giudizio, attribuirà i premi alle foto giudicate migliori.

A premiazione avvenuta, le foto vincitrici ed un’ulteriore selezione di foto ritenute particolarmente interessanti dalla giuria saranno esposte in una mostra aperta al pubblico presso una location a Milano.

La partecipazione al concorso è subordinata e disciplinata dal Regolamento “Concorso Fotografico Packlick Memorial Giuseppe Meana” e richiede l’iscrizione sul sito www.packlick.it, nonché l’invio delle immagini attraverso lo stesso

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2016 The London Fancy Box Co Ltd cambia nome

Siamo lieti di informarvi che The London Fancy Box Co Ltd ha cambiato nome in Pusterla 1880 UK Ltd.

Questo cambiamento fa parte di un’evoluzione iniziata da Pusterla 1880 SpA per la completa incorporazione dell’azienda inglese nel gruppo Italiano.

Lo stato legale e commerciale non cambia.

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2015 Pusterla 1880 vince La Vedovella

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Lo scorso Novembre Pusterla 1880 si è aggiudicata il premio “Best Cartotecnica” della XXIV edizione de La Vedovella – Gli Oscar della Stampa.

Oltre che per l’ampiezza di gamma, la forte specializzazione produttiva, il perseguimento continuo della massima qualita nel prodotto e nel servizio, la giuria ha deciso di premiare Pusterla 1880 per la capacià innovativa e per la crescita continua maturata, sia per linee interne che per acquisizioni complementari.

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2015: nuove collaborazioni

Pusterla 1880 Spa (Pusterla) è lieta di annunciare la firma di un accordo per l’acquisizione di una quota di minoranza di Scatolificio Cristina Srl (Cristina).

L’accordo prevede la progressiva uscita del socio fondatore Giorgio Galimberti dalla compagine sociale ed il contestuale passaggio in maggioranza di Pusterla, con Maurizio Galimberti che prenderà la posizione di AD e manterrà una quota di minoranza.

Con questa operazione Pusterla sostiene il passaggio generazionale di un partner strategico rafforzando lo sviluppo futuro dello stesso e ampliando la propria gamma di prodotti tramite l’integrazione di uno dei leader europei per la produzione di packaging trasparente.

Cristina viene fondata 45 anni fa vicino a Milano, ed è attualmente uno dei leader europei nella produzione di imballaggi trasparenti in APET, PET, PET-R e PP; le sue produzioni oggi sono orientate al food (grazie alla certificazione BRC-loP per il contatto diretto), alla cosmetica, profumeria, farmaceutica ed al settore degli spirits e vengono esportate per oltre il 70%.

Cristina è l’unico player completamente integrato in tutte le fasi produttive e di decoro, il che permette un presidio diretto della qualità, dei costi e dei tempi anche sulle produzioni più complesse; inoltre negli anni, grazie a partnership con importanti clienti del settore food e para-farmaceutico, ha sviluppato un know-how unico nello sviluppo di prodotti da confezionamento automatico.

L’esperienza combinata del Gruppo permetterà di offrire ai clienti soluzioni integrate con flessibilità, qualità ed innovazione.

Roberto Marini commenta: “CRISTINA si integra perfettamente nel nostro Gruppo con una posizione di mercato complementare; siamo entusiasti di aver trovato un accordo con questa prestigiosa e consolidata realtà familiare”.

Maurizio Galimberti (AD di CRISTINA) commenta: “questa è la migliore opportunità di business di una generazione; il Gruppo avrà una capacità senza eguali di offrire le migliori soluzioni a tutte le necessità, anche le più sofisticate, dei nostri clienti.

Carta etica del packaging

La “carta etica del packaging” è un documento che raccoglie i principi condivisi per progettare produrre, utilizzare gli imballaggi in modo consapevole e vede coinvolti progettisti, produttori, trasformatori e tutti coloro che hanno scelto di aderire a questo progetto.

Mette in relazione il piano dei diritti, il piano dei principi, il piano dei valori per sancire un contratto ideale tra gli attori del sistema, affinché si impegnino a condividere principi verso cui tendere, senza sovrapporsi alle normative, e rendendo pubblica questa scelta.

Noi come azienda produttrice di packaging, abbiamo il dovere morale ed etico di aiutare a divulgare questa “cultura di sistema” che aiuti a produrre, utilizzare e consumare i packaging andando oltre alle normative e agli obbligi, con un occhio di riguardo per i diritti e le aspettative  verso questo oggetto essenziale e spesso contradditorio qual’è il packaging.

Per saperne di più e aderire alla carta etica del packaging cliccate qui

Qui di seguito il riassunto dei 10 principi di un packaging etico.

[01.
responsabile

È il packaging quando diventa responsabilità di tutti verso tutti: nella progettazione, nella produzione e nell’utilizzo.

Responsabili sono gli imballaggi portatori di qualità, che coniugano tutela dell’ambiente e rispetto delle esigenze di tutti gli utenti.

[02.
equilibrato

È il packaging quando si propone con una giusta misura: quanto basta e quanto serve.

Equilibrato è il packaging quando è pensato e progettato con una giusta relazione con il contenuto ed è il risultato di ciò che è necessario per una sua corretta diffusione.

[03.
sicuro

È l’imballaggio sano e sicuro che protegge, in tutto il suo ciclo di vita, gli indi-vidui e le comunità.

Sicuro è l’imballaggio che dà conto della propria tracciabilità, dei processi della sua filiera di produzione; è sicuro per ciò che riguarda la protezione del contenuto e la sua igienicità, sicuro durante il trasporto, così come durante l’uso. E questo per l’intero arco di vita dell’imballaggio.

[04.
accessibile

È l’imballaggio capace di proporsi in modo “facile” a chi lo utilizza.

Accessibile è il packaging quando sa offrirsi all’utilizzo in modo semplice e intuitivo, e così tiene conto del diritto di ogni consumatore di poter avvicinare, comprendere e usare un prodotto.

[05.
trasparente

È il packaging che costruisce un rapporto immediato con il destinatario.

Trasparente è il packaging quando è sincero, cioè quando dice il vero nel pieno rispetto delle norme,
e lo fa in modo schietto.

[06.
informativo

È il packaging che garantisce la miglior informazione, quella utile e necessaria.

Informativo è l’imballaggio che, nel rispetto della normativa, riporta tutte le informazioni utili alla conoscenza del contenuto e del suo imballaggio, al loro utilizzo e allo smaltimento.

[07.
contemporaneo

È il packaging che sa essere in costante relazione con la società della quale rappresenta i valori.

Gli imballaggi riflettono la cultura della società e contribuiscono a loro volta a crearla. Lo fanno attraverso i messaggi, che passano dalle loro forme, dalle loro grafiche, dai loro simboli: così trasferiscono modelli, partecipando all’evoluzione della contemporaneità.

[08.
lungimirante

È il packaging che si pone in una corretta relazione con il proprio futuro.

Il packaging è capace di agire oggi in funzione di possibili ricadute future. Le scelte che determinano l’imballaggio di oggi non possono essere fatte a partire da un vantaggio immediato, ma devono tener conto delle conseguenze che ne derivano.

[09.
educativo

È il packaging che, in quanto oggetto diffuso, sa farsi carico della propria funzione educativa.

Il packaging è uno strumento inserito nella quotidianità di noi tutti, in un dialogo costante con il proprio destinatario. Ha dunque una grande potenzialità educativa: la sua diffusione ne fa uno strumento molto potente anche su questo piano.

[10.
sostenibile

È il packaging rispettoso dell’ambiente.

L’imballaggio è sostenibile se progettato in modo olistico, pienamente equilibrato con il prodotto e con i suoi modi d’uso, così da ottimizzare le prestazioni ambientali complessive.

 

Il progetto per una Carta Etica del packaging nasce da un’ipotesi emersa da molteplici sollecitazioni; si è concretizzato nell’incontro tra mondo della ricerca universitaria, dell’editoria di settore, delle associazioni rappresentative delle imprese; si è tradotto in un documento aperto che sollecita l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, nella produzione, nell’utilizzo degli imballaggi.
  • La Carta Etica del Packaging è redatta da: Giovanni Baule e Valeria Bucchetti
  • È un progetto a cura di: Giovanni Baule, Valeria Bucchetti (Politecnico di Milano) Luciana Guidotti, Stefano Lavorini, (Edizioni Dativo)
  • Promosso da: Edizioni Dativo
  • In collaborazione con: Dipartimento di Design del Politecnico di Milano
  • Con il patrocinio di: Istituto Italiano Imballaggio
  • Media partner: ItaliaImballaggio, Impackt
  • Main sponsor: Ipack.ima, Sit Group, Sun Chemical, Boxmarche

2014: Pusterla 1880 arriva in Inghilterra

Una combinazione di esperienze nella cartotecnica di lusso, capacità e storia: Pusterla e The London Fancy Box Co Ltd (Dover, UK) hanno stretto, a ottobre 2013, un’alleanza strategica, da cui nascerà uno dei più grandi gruppi cartotecnici europei, focalizzato sul packaging in cartoncino di alta gamma.
L’accordo prevede che, nel 2014, LFB passi sotto il completo controllo di Pusterla 1880 e che Christopher e Matthew Lawson – membri della famiglia che guida la gloriosa azienda inglese da 115 anni e suoi attuali azionisti di maggioranza – si affianchino alla famiglia Meana con quote minoritarie in Pusterla 1880.

2012: Ci autoalimentiamo

Cartografica Pusterla - Vista aerea

Nel corso del 2010 abbiamo iniziato a porci il problema di diminuire la nostra dipendenza nell’approvvigionamento della energia elettrica da fonti esterne, sebbene rinnovabili, con una produzione autonoma che potesse mettere a beneficio l’orientamento a sud dei fabbricati in cui operiamo.

Per questa ragione abbiamo scelto di istallare un impianto che utilizza come fonte energetica rinnovabile il sole

La superficie disponibile per la posa dei pannelli solari è stata individuata in una parte della copertura libera da lucernari e dai gruppi di raffrescamento e/o di aspirazione dell’aria.

La conformazione parabolica dei tegoli di copertura inizialmente è stato un limite, in quanto non permette un’ uniforme irraggiamento dei pannelli.
Dopo approfondite ricerche abbiamo individuato nei pannelli che adottano la tecnologia CIS, i moduli Powermax SGS prodotti da Saint Gobain, la soluzione al nostro problema.
Questa tecnologia sfrutta uno spettro di luce più ampio ed è altamente performante su orientamenti Est-Ovest, cioè l’inclinazione laterale delle falde della nostra copertura.
Per non appesantire la struttura con un forte sovraccarico dovuto alla necessità di contrastare l’azione del vento sui pannelli, abbiamo scelto di posarli parallelamente alla superficie di copertura, fissandoli con un sistema che si basa sul principio VELCRO che offre garanzie di elevata resistenza, semplicità di fissaggio e peso ridotto a pochi hg. per metro quadrato.
Inoltre questo sistema di posa non interferisce minimamente con il disegno architettonico del complesso, non essendo normalmente visibile dall’esterno.
La fotografia che vedete è infatti una vista aerea.

La potenza teorica è pari a 159 Kw , che corrisponde, su base annua ,al 12% del nostro consumo annuo.

L’impianto è entrato in funzione nel febbraio del 2012 , ad oggi abbiamo potuto verificare la validità del progetto sia in termini di risparmio energetico, soprattutto nei mesi estivi con necessità di raffrescamento, sia nella soddisfazione di produrre energia senza l’emissione sostanze inquinanti.