Le nostre politiche sostenibili a Packaging Première

In occasione del Packaging Premiere di Maggio Pusterla 1880 è stata tra relatori di una tavola rotonda dedicata a nuovi traguardi di sostenibilità nella filiera della carta, insieme ad Andres Ortolano Tabolacci, CoC Technical Assistant di FSC Italia e Michele Posocco, Marketing Manager Graphic specialities di Favini Srl.

Per Pusterla 1880 è stata un’occasione interessante per raccontare le politiche di sostenibilità attorno a cui sviluppa il proprio business.

Partendo dall’attenzione alle certificazioni Fsc, che porterà tutti i 7 stabilimenti del gruppo a certificazioni fsc mix and recycle entro il 2020, ed ISO 14000 entro il 2021 abbiamo potuto raccontare più nello specifico le nostre politiche di sostenibilità aziendali, che poggiano su 3 pilastri legati tra loro e ugualmente importanti per uno sviluppo aziendale sostenibile:

  • Rispetto dell’ambiente, facendo tutto ciò che è nelle nostre capacità per assicurarci che le nostre attività impattino il meno possibile sull’ecosistema, dalla concezione del packaging al processo produttivo alla scelta dei fornitori.
  • Il pilastro umano  per il quale combattiamo contro l’esclusione sociale, aiutare i dipendenti ad aumentare le proprie capacità e far emergere le loro diversità.
  • E la questione economica,  che non va ovviamente dimenticata per poter mantenere la sostenibilità del nostro business ed una solida crescita, scegliendo delle azioni ponderate per assicurare una crescita armoniosa con gli altri pilastri e avere così una base aziendale solida.

Successivamente abbiamo descritto un esempio di sviluppo di un nuovo progetto ed una ricerca di creazione di nuovi materiali:

– Caleco la nostra alternativa sostenibile ai termoformati: 

il packaging, oltre ad essere un eccellente mezzo comunicativo deve innanzitutto proteggere il prodotto, e per questo si inseriscono dei termo formati che servono per fermare e riparare dagli urti i prodotti.

Internamente abbiamo cercato una soluzione esteticamente appagante, che avesse il potere di ridurre i tempi di progettazione e produzione e che riducesse l’utilizzo di plastica di questa parte del packaging. Grazie a Caleco siamo riusciti a diminuire l’utilizzo delle materie plastiche del 62% .

Nella versione 2.2 eliminiamo completamente la plastica sostituendola a cellulosa termocompressa riuscendo a mantenere costi adeguati ed un packaging monomateriale 100% FSC.

  – Il SeaPet:

All’interno del nostro gruppo abbiamo un’azienda che stampa prevalentemente su fogli di Pet, un materiale plastico le cui caratteristiche funzionali ed estetiche in alcuni casi sono superiori a quelle della carta (in quanto è trasparente!). 

Insieme ai nostri fornitori, abbiamo cercato un’alternativa sostenibile a questo materiale e nell’ottica di un’economia circolare ecco che nasce il SeaPet: un pet composto fino al 90% di materiale riciclato, e 100% riciclabile, dalle caratteristiche estetiche paragonabili a quello del PET vergine, certificato per il contatto diretto con gli alimenti, ma con l’importantissima caratteristica di aver utilizzato come materia prima un materiale riciclato e riciclabile all’infinito sfruttando così le capacità che abbiamo di produrre nuovo materiale dai rifiuti anziché creare solo nuovi rifiuti ed evitando quindi che finisca nell’oceano!

Pusterla 1880 come trasformatore e produttore di packaging ha nella filiera il ruolo di supportare i brandowners nella creazione di ogni progetto limitando gli impatti sull’ambiente.

 “Nel mondo del packaging di lusso, 

la scelta dei materiali è sempre più importante. 

E’ nostro dovere (come designer, produttori, marketing, consumatori etc. ) 

riflettere e ricercare la sostenibilità nella bellezza;

il lusso ha un potere in più: il desiderio,

e poter comunicare qualcosa di così importante tramite il desiderio

è un potere che dobbiamo usare consapevolmene.“

Questo post è disponibile anche in: Inglese, Francese

Comments are closed.